VERDICCHIO RISERVA PASSOLENTO EX PIGRO 2014
Le uve vengono scaricate intere direttamente in pressa. Il mosto sfecciato entro 12 ore, dopo una decantazione statica viene portato in grandi botti di legno dove fermenta e dove matura per 9 mesi sulle proprie fecce fini.
Il nome “il Passolento” si riferisce ai 20 mesi che trascorrono prima che vada in bottiglia.
Fermentazione in acciaio e maturazione in legno (grande), per 9 mesi sulle fecce fini, e affinamento lungo in bottiglia.
Fine e pulito al naso e per nulla “spinto”, al palato è importante per corpo, struttura e concentrazione. Quasi tannico oscilla tra senzazioni gustative agrumate e la dolcezza di legni nobili.
Una vera riserva non solo nel nome ma anche nel contenuto: un vino ricco e concentrato con una struttura importante.
- Tipologia di vino
- Vino bianco fermo
- Filosofia di produzione
- Biologico certificato
- Regione
- Marche
- Zona di produzione
- Castelli di Jesi
- Uve
- Verdicchio
- Annata
- 2014
- Gradazione alcolica
- 13,00% vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
Alessandro a dato vita, insiema alla moglie Daniela Quaresima (prematuramente scomparsa nel 2024) all'azienda Marca di san Michele. Provenienti entrambi da due famiglie di vignaioli, hanno voluto riprendere, almeno in parte, le origini e lo spirito forse più autentico del mestiere del vignaiolo. Nel 2006 orientandosi verso l’agricoltura biologica, hanno deciso di creare una nuova società dedita alla ricerca esclusiva dell’eccellenza, chiudendo così in modo ideale un cerchio, quello del ritorno alle “origini”. Vengono coltivati personalmente dai titolari 6 ettari di vigneto, 5 di verdicchio ed 1 di montepulciano, nella Contrada San Michele nel comune di Cupramontana. “Cerchiamo di rispettare la terra, seguiamo i suoi cicli naturali cercando di curare i suoi malumori, senza però propinarle intrugli chimici o pesticidi. Facciamo tanto a mano, anche se la zappa non è sempre poetica. Non maltrattiamo i nostri amici quando ci aiutano, in cantina abbiamo appena cominciato a vestire i panni di Panoramix giocando con i lieviti naturali e riducendo il contenuto di solforosa, ma senza voler sfidare ciecamente la sorte. Il nostro obiettivo è quello di produrre un vino in cui queste terre si riconoscano e noi riconosciamo loro, che sia digeribile e facilmente abbinabile..” Alessandro, Beatrice e Daniela La Marca di San Michele è socia della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e aderisce a WWOOF Italia (World Wide Opportunities on Organic Farms).