MOSCATO D'ASTI 2024 RUNCHET
RUNCHET
Una delle più piccole cantine delle Langhe guidata da una giovane coppia che forte di anni di
esperienza (in Italia e all’estero) nel settore vinicolo decide di rappresentare con la loro produzione
una nuova generazione di produttori che fanno vini come da tradizione. Cuore della produzione è il
tradizionale Moscato d’Asti, di cui Runchet offre una sua interpretazione che ricerca freschezza,
acidità e note citrine piuttosto della classica, e un po’ ridondante, dolcezza. Con gli anni la
produzione si è allargata anche ai grandi vini rossi della tradizione piemontese, e quindi Barbera
d’Alba, Barbaresco, Barolo. Per i vini rossi si preferiscono le lunghe macerazioni sulle bucce, come
da tradizione, e le fermentazioni spontanee senza aggiunta di lieviti selezionati. In cantina non si
controlla la temperatura e l’aggiunta di solfiti è limitata (sotto i 30 mg/litro).
MOSCATO D’ASTI DOCG
Uve provenienti da un singolo vigneto, il “sette vie”. L’uva viene diraspata, pigiata e poi pressata
per poi restare 12 ore nella pressa a contatto con le bucce. Il vino passa poi in autoclave, dove
resta per circa un mese a basse temperature. Un vino fresco, leggermente frizzante, dalla classica
nota aromatica tipica del vitigno, intensa ma molto in equilibrio con la parte acida e “minerale”.
Vino dolce, da fine pasto secondo la tradizione piemontese, ma che la cantina consiglia anche di
abbinare, senza troppe remore, con formaggi erborinati, acciughe al verde, fritti e piatti
leggermente speziati e piccanti. Da servire giustamente fresco.
- Tipologia di vino
- Vino bianco frizzante
- Filosofia di produzione
- Viticultura ragionata
- Regione
- Piemonte
- Zona di produzione
- Langhe e Roero
- Uve
- Moscato
- Gradazione alcolica
- 5,5% Vol
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
di realizzare il proprio sogno e di produrre vino secondo una propria interpretazione e filosofia: essere lo specchio di una nuova generazione di produttori che fanno il vino "come una volta".