Il terreno è formato da un alta percentuale di argilla e, caratteristica di questa zona più elevata, da una ricca presenza di sassi.
La posizione elevata tra i 50 ed i 70 metri sul livello del lago ( che si trova a 50 metri sul livello del mare) permettono ai vigneti di ottenere una buona ventilazione che aiuta a mantenere basso il livello di umidità e di conseguenza riduce al minimo la necessità di trattamenti di protezione.
Dal punto di vista ambientale la zona è un parco di grande bellezza, ricco di vegetazione ed immerso nei vigneti, è una zona ancora oggi dedicata all'agricoltura, grazie alla quale mantiene l'identità del luogo.
Selva Capuzza è stata una delle prime aziende agrituristiche ad ottenere la chiusura alla caccia. Questo ha consentito uno spontaneo ripopolamento di diversi animali selvatici tra cui lepri, volpi, civette, gufi, poiane, upupe, fagiani...
Da quando l'azienda Hirundo passò di proprietà della famiglia Formentini, attiva dal 1917 nella vitivinicoltura, fu cambiato il suo nome con l’attuale Colli a Lago.
Da allora le Cantine Colli a Lago guidate da Vincenzo Formentini – enologo di scuola albese - firmarono alcuni momenti importanti dell'enologia della zona: lo sviluppo degli spumanti ottenuti con il vitigno Lugana, l'ideazione di un vino da fine pasto ottenuto con il vitigno Tocai, che portò fino alla Doc San Martino della Battaglia "Liquoroso", la fiducia data alla produzione di Lugana in purezza e la riscoperta del Tocai (sempre della Doc San Martino della Battaglia) attraverso lo studio e la selezione clonale del vitigno.
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