METODO CLASSICO PAS DOSE' GIU INTE CONCARENA
METODO CLASSICO PAS DOSÉ 2019 GIÙ DISNOF
Chardonnay 55%, Pinot nero 45%
Disnof come 2019 anno della vendemmia e Giù come numero uno ovvero come il primo vino della vendemmia 2019 messo in commercio a cui seguirà il Doi Disnof un metodo classico che affina più lungamente in bottiglia.
Il progetto del metodo classico prende vita nel 2016 con il sovrainnesto di un vigneto di merlot sovrainnestato a Chardonnay e Pinot nero.
I suoli sono freschi, gesso e calcare, e l’uva viene raccolta matura con ancora una buona acidità.
Il tempo, che è un ingrediente del metodo classico, fa il resto.
- Tipologia di vino
- Spumante metodo classico
- Filosofia di produzione
- Biologico certificato
- Regione
- Lombardia
- Zona di produzione
- Valcamonica
- Gradazione alcolica
- 12,50 % vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
L'azienda agricola inizia la sua attività di produzione di uve nel 2008 ma la coltivazione di uve a fini vitivinicoli nel conoide della Concarena si perde nella notte dei tempi. Gli stessi terreni, che ora sono la sede dell'attività vitivinicola dell'azienda, erano in buona parte terreni utilizzati per questa nobile coltivazione già nel VII/VIII secolo. La nuova struttura è stata completata nel corso dell'anno 2012. Con la successiva vendemmia si è dato il via all'attività di vinificazione diretta delle uve. Ne risultano quindi due vini IGP VALCAMONICA BIANCO e IGP VALCAMONICA ROSSO. La struttura è costituita da un porticato utilizzato per lo scarico e la pigiatura delle uve, una struttura praticamente interrata per la vinificazione dotata di serbatoi in acciaio con annesso impianto di condizionamento termico, sia per il freddo che per il caldo. Questo permette, da un lato l'assoluta ininfluenza da parte della botte sul prodotto L'uva, il territorio, l'ambiente e la passione che muove chi coltiva la terra per ottenerne il suo prezioso frutto sono periciò rimaste le stesse. Allo stesso modo la conoscenza dei luoghi, dei terreni e delle stagioni, quella conoscenza che è frutto di secoli di viticoltura, risulta preziosissima per coloro che, oggi, cercano la bontà e la qualità nelle uve – e quindi nel vino.
