Passerina Offida Brancuna Bio 2022 San Michele a Ripa
PASSERINA BRANCUNA - OFFIDA DOCG
Passerina 10%
La Passerina in questa zona è anche chiamata Pagadebit. In effetti questo termine è utilizzato per indicare la grande produttivita di questa vite e trova la sua diffusione in tutta la dorsale adriatica che va dal Pagadebit romagnolo al Bombino Bianco passando appunto per la Passerina.
Gli studi hanno evidenziato come il Dna di queste uve siano tutte riconducibili alla famiglia dei trebbiani. La maggior parte dei vigneti dedicati alla coltivazione del vitigno Passerina si trovano tra Marche e Abruzzo. Ma è nell'area del Piceno, nella zona meridionale delle Marche, tra le province di Ascoli Piceno e Fermo che si trova il suo areale storico ora coincidente con la docg Offida. Qui la passerina, una volta contenute le quantità prodotte, si esprime come i grandi trebbiani con una declinazione verso la polpa e la frutta.
L'azienda ha i vigneti a 500 m di altitudine esposti verso il mare e questo sono i fattori che la rendono briosa e coinvolgente, al naso sentore di fiori e frutta gialla e fresca. Al palato tanta freschezza e sapidita sostengono un polpa in un gioco di finezza e consistenza.
- Tipologia di vino
- Vino bianco fermo
- Filosofia di produzione
- Biologico certificato
- Regione
- Marche
- Zona di produzione
- Offida
- Gradazione alcolica
- 12,50 % vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
La famiglia Alfonzi non proviene dal mondo agricolo, è stata la ricerca di un sito che avesse una grande vocazione che li ha portati a Ripatransone. Che la Vite sia da sempre presente su queste colline è un fatto certo che risale all’epoca dell’antico popolo dei Piceni che s’insediò praticamente nell’attuale Regione Marche nel corso del 1° millennio a.C. Soltanto. La presenza di un Palmento in pietra presente sul limte di una vigna, dove passa una vecchia strada romana è la dimostrazione di questa vocazione storica. L’azienda ha recuperato un vigneto storico di oltre 70 anni, un tempo in stato di abbandono, che oggi risplende in un’area naturale incastonata tra il verde e l’Adriatico. Con una viticoltura rispettosa della terra, ogni pianta è considerata parte di un ecosistema prezioso, senza alcun uso di prodotti chimici né in vigna né in cantina. I vigneti sono in un anfiteatro naturale tra 270 e i 350 metri di altitudine. Qui prosperano le uve di Pecorino, Passerina, Chardonnay, Merlot, Petit Verdot, Montepulciano e Sauvignon Blanc. I terreni sassosi e sciolti della regione picena offrono alle radici la possibilità di scendere in profondità, assorbendo minerali che arricchiscono i vini con un sapore inconfondibilmente autentico.
