ROSA CARLOTTA 2018 MAGNUM FERLAT
P.G ROSA- Magnum
Pinot Grigio 100%
Il termine "grigio" deriva dal fatto che l'uva matura non diventa giallo-verde, ma grigio-blu o rosso-marrone. Visivamente, il Pinot Grigio, è quindi più simile a un vitigno a bacca rossa, a causa della sua stretta parentela con il Pinot Nero (Pinot Noir). A partire dagli anni '60 in pinot grigio è stato declinato in italia unicamente vini bianco, chiaro e leggero. L'az. agricola Ferlat, con questo Rosa carlotta dedicatao alla figlia di Moreno, ritorna alla tradizione. La macerazione sulle bucce dona a questo vino un colore affascinante e inconfondibile: un rosa vivo, trasparente e cristallino.
Al naso è delicatamente floreale e fruttato, in bocca colpisce la sua giovane freschezza e un’appena percettibile trama tannica bilanciata da un grande frutto.
Annata speciale spinto sulla macerazione. magnum unico!
- Tipologia di vino
- Vino bianco fermo
- Filosofia di produzione
- Viticultura ragionata
- Regione
- Friuli - Venezia giulia
- Zona di produzione
- Friuli Grave
- Gradazione alcolica
- 13,50 % vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 1,5 L - Magnum
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
FERLAT SILVANO - Cormons
In origine l'azienda coltivava 5 ettari tutti nella zona della DOC Isonzo, ma su due tipi diversi di terreno: a ridosso delle alture del Collio abbiamo terreni dalle caratteristiche più simili a quelli di collina e per questo dedicati ai vitigni a bacca rossa, mentre nella parte più pianeggiante e ghiaiosa sono coltivate le varietà a bacca bianca. A questi terreni si è aggiunto un vigneto di pinot bianco nella zona del Collio, a dimostrazione della ricerca costante della sfida. Il pinot bianco è una varietà che richiede un’attenta gestione in vigna e la giusta interpretazione nel momento della vinificazione. Moreno Ferlat e Federica Tabacchi sono partiti da un’azienda storica familiare e, attraverso un’opera di supporto e confronto con la tradizione contadina, sono arrivati alla coltivazione biologica, alle macerazioni tradizionali del pinot grigio e della malvasia istriana, ai lieviti indigeni, alle selezioni massali... Così si fanno i vini di terroir!