Chianti classico bio 2023 Tregole
CHIANTI CLASSICO
Sangiovese 100%
È il vino che più rappresenta l’azienda, vinificato e affinato in cemento.
La scelta del cemento aiuta ad avere un vino aperto e pronto prima, senza pregiudicare la longevità con le ossidazioni.
Tanti tannini maturi e una vena acida che invita alla beva.
Tregole in un sorso.
- Tipologia di vino
- Vino rosso fermo
- Filosofia di produzione
- Biologico certificato
- Regione
- Toscana
- Zona di produzione
- Chianti Classico
- Uve
- Sangiovese
- Gradazione alcolica
- 13,00% vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
Tregole è una località in Castellina in Chianti.
Con ogni probabilità, qui si faceva vino già nel 1716, quando il Granduca di Toscana fissò i confini e le prime regole per la produzione del Chianti (oggi Chianti Classico).
Ma oltre ai suoli, alle condizioni climatiche e alla storia, a noi interessano le persone, perché sono loro che fanno i vini ed è dalla loro testa, prima che dalle loro mani, che nascono le filosofie produttive. Tutto questo per parlare di Sophie Conte, vignaiola che dal 2015 è alle redini dell’azienda creata dai genitori nel 1988. Il papà ischitano e la mamma altoatesina acquistarono il podere per farne la loro residenza, ma si presero a cuore anche le pertinenze agricole che vennero man mano ripristinate. Il tesoro ereditato e ben custodito da Sophie si compone oggi di circa 4 ettari divisi in parcelle. Negli ultimi anni, l’area del Chianti Classico ha assistito allo sviluppo di un movimento di rinnovamento animato dalle nuove generazioni: una schiera di piccoli produttori la cui parola d’ordine è “territorialità. Il termine è oggi sicuramente inflazionato, ma le parole di Sophie ci sono parse autentiche e non retoriche. “Il territorio di Tregole, con i suoi suoli e le sue esposizioni, dà vini con tanti tannini e buona acidità. Io cerco di dare luminosità a questi tannini”. Partire da quello che ti dà il territorio per renderlo migliore senza mai perdere la matrice originale: sembra un’idea banale, ma noi abbiamo visto fin troppi vignaioli produrre vini dimenticando il proprio territorio, talvolta anche senza rendersene conto. Qui a Tregole, invece, Sophie prosegue il suo paziente lavoro di cesello vendemmia dopo vendemmia...