Franciacorta Saten bio MAGNUM Riccafana
FRANCIACORTA SATEN -MAGNUM-
Chardonnay 100%
Il Satèn è lo spumante che ha reso celebre la Franciacorta: una bollicina - appunto - “setosa”, morbida e cremosa. Se spesso la morbidezza è ottenuta con generosi dosaggi, alla Riccafana è invece il tempo a rendere fini e cremose le bolle e a smussare le spigolosità. Un vino decisamente sorretto dalla sapidità.
- Tipologia di vino
- Vino bianco fermo
- Filosofia di produzione
- Biologico certificato
- Denominazione
- Franciacorta Docg
- Regione
- Lombardia
- Zona di produzione
- Franciacorta
- Uve
- Chardonnay
- Gradazione alcolica
- 12,50 % vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 1,5 L - Magnum
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
Riccafana di Riccardo Fratus - Cologne (BS)
La Franciacorta, intesa come zona vinicola, ha una storia bellissima e tipicamente bresciana, fatta da uomini che le cose le sanno fare e che poi in quattro e quattr’otto le fanno. A partire da quella prima bottiglia di Pinot di Franciacorta uscita nel 1961 dalle cantine Berlucchi, complici le ampie riserve economiche dei protagonisti e una diffusa mentalità imprenditoriale, la Franciacorta è diventata in 60 anni “il” Franciacorta, con 20 milioni di bottiglie vendute nell’ultimo anno. La storia della Riccafana è parte rilevante di questa storia di successo: alla fine degli anni Sessanta Giovanni Fratus, di ritorno nella natìa Franciacorta dopo esperienze di lavoro in Svizzera e Germania, fonda l’azienda alle pendici del Monte Orfano. Nei primi anni Settanta la Riccafana è una delle pochissime cantine franciacortine a produrre spumante Metodo Classico, previsto dalla DOC del 1967. È però il presente ad averci portato alla Riccafana e il presente è opera di Riccardo Fratus, che segue in prima persona l’azienda dal 2002. Il primo passo di Riccardo è stata la conversione al biologico (compiutasi nel 2006) per esaltare tutte le qualità delle sue uve. Portare nel bicchiere un’uva buona, un’uva che trasmetta al vino tutta la mineralità e sapidità del Monte Orfano, preservare il più possibile l’acidità naturale dell’uva per consentire agli spumanti di affrontare lunghi affinamenti sui lieviti, unendo complessità e freschezza. Questa è la filosofia di Riccardo, che a noi sembra davvero una bella interpretazione del terroir del Monte Orfano!
“Credo fortemente che la coltivazione biologica sia l’unico testimone di un’arte raffinata, in grado di associare i criteri di qualità e integrità dei vini ai principi etici propri dei rapporti umani” RICCARDO FRATUS
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