Sagum Pinot Nero Villa Corniole
VILLA CORNIOLE
Basterebbe il “claim” -o chiamatelo slogan- che questa azienda utilizza per descriverla perfettamente: “L’eleganza dei vini di montagna”. Oseremmo dire anche “che montagna!” perchè la val di Cembra è un unicum, un insieme di boschi, paesini e vigneti appesi sulle pareti rocciose scavate dal torrente Avisio, che qui arriva dopo aver percorso le Valli di Fassa e Fiemme . Qui la viticultura, quasi interamente manuale, si fa eroica e il complesso sistema di terrazzamenti in pietra a secco – oltre 700 km – segna profondamente il paesaggio a testimoniare la storia e la fatica dei viticoltori.
La storia della cantina “Villa Corniole” parte da lontano, da generazioni di viticoltori che con impegno e gratificazione hanno contribuito a modellare questa valle, caratterizzata dai terrazzamenti.
PINOT NERO SAGUM
Pinot nero 100%
Il nome deriva dal comune dove vengono coltivate le sue uve: Giovo, il cui antico nome latino fu Jugum e poi Sagum. I vigneti sono posti a un’altitudine di 650 metri su suoli ricchi di calcare: danno poca uva, ma di grande qualità. Ecco allora un Pinot Nero ricco e longevo, ma di una freschezza alpina. Forse anche trans-alpina.
- Tipologia di vino
- Vino rosso fermo
- Filosofia di produzione
- Viticultura ragionata
- Regione
- Trentino - Alto Adige
- Zona di produzione
- Val di Cembra
- Uve
- Pinot nero
- Gradazione alcolica
- 13,00% vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
VILLA CORNIOLE - VALLE DI CEMBRA
Basterebbe il claim aziendale - o slogan, come si diceva una volta - per descrivere perfettamente questo produttore: “L’eleganza dei vini di montagna”.
E ci sembra proprio il caso di aggiungere “E che montagna!”, perché la Val di Cembra è un unicum: boschi, vigneti e paesini appesi sulle pareti rocciose scavate dal torrente Avisio, che arriva qui dopo aver percorso le Valli di Fassa e Fiemme. Siamo in una zona di viticultura eroica, quasi interamente manuale: il complesso sistema di terrazzamenti in pietra a secco che si estende per oltre 700 chilometri segnando profondamente il paesaggio, testimonia la fatica secolare dei viticoltori locali. La storia della cantina Villa Corniole parte da lontano, ma non è tanto il pedigree storico ad averci attratto, quanto i progetti che l’azienda sta sviluppando oggi, con uno studio attento della vocazione dei propri suoli e una costante attenzione alla massima qualità.
Il principio cardine è che ogni varietà abbia il proprio suolo d’elezione e che ogni vigneto dia origine a un vino unico: ecco allora che lo chardonnay d’altitudine viene riservato a una base spumante, mentre sui suoli porfirici di montagna si coltiva müller thurgau per ottenerne un’interpretazione finemente aromatica e sapida. Dunque, orgoglio per la propria storia e rispetto assoluto per il territorio uniti al desiderio di sperimentare per fare sempre meglio. E questa filosofia funziona talmente bene che il Trentodoc, ultimo nato in casa Villa Corniole, è già una stella tra gli spumanti trentini.