PINOT GRIGIO COLLIO KOMIC
COLLIO PINOT GRIGIO
Pinot grigio 100%
Il pinot grigio arrivò nel goriziano a metà dell’Ottocento, dimostrandosi subito molto adatto alle marne del Collio.
Se è vero che oggi nel mondo Pinot Grigio è sinonimo di vino dalla beva facile e piacevole, è anche vero che ne esistono versioni di grande interesse, come questo, che ha struttura e sapidità.
Grazie alla ponca.
- Tipologia di vino
- Vino bianco fermo
- Filosofia di produzione
- Viticultura ragionata
- Regione
- Friuli - Venezia giulia
- Zona di produzione
- Friuli Collio
- Gradazione alcolica
- 13,00% vol.
- Nazione
- ITALIA
- Formato
- 0,75 L
- Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze
- Contiene Solfiti maggiori a 10 mg/litro in termini di SO2 totale
KOMIC
Abbiamo assaggiato casualmente i vini di questa azienda quando ancora le bottiglie avevano un’etichetta bizzarra: i vini ci erano sembrati buoni, ma esitavamo, perché non riuscivamo a metterli pienamente a fuoco. Assaggio dopo assaggio abbiamo apprezzato sempre più il loro equilibrio sottile e abbiamo capito che questo carattere speciale origina dal suolo dei vigneti. A Gardisciutta, infatti, la vite affonda le proprie radici in un terreno di marna e arenaria ben stratificata di origine eocenica che qui chiamano ponca. Si tratta di un terreno ricco di sali minerali, elementi e microelementi che conferiscono ai vini connotazioni uniche. Questi vigneti di collina sono esposti al sole tutto il giorno e sono protetti da barriere geografiche che ostacolano le perturbazioni atlantiche e i forti venti. Il sole, la brezza fresca e le piogge mai eccessive garantiscono una sana maturazione delle uve. Il poco interventismo in cantina preserva la qualità dell’uva e crea dei vini di grande armonia e tipicità. Il ricambio generazionale, con l’entrata in azienda di Sara ed Elisa ad affiancare papà Claudio, è il vero cuore di questa azienda che lavora duramente, migliorando la qualità vendemmia dopo vendemmia. Tutto molto classico. Ecco il punto: avevamo confuso la classicità con la banalità.